Vento freddo, voci diverse e una sola natura da scoprire – A zonzo nel SIC ed.2026

C’è qualcosa di speciale quando il territorio che viviamo ogni giorno diventa, improvvisamente, un luogo da raccontare anche a chi viene da lontano.


E forse è anche il momento giusto per dirlo: negli ultimi mesi siamo stati meno presenti nel raccontare queste esperienze sul nostro blog, ma non certo nel viverle.

Le attività del 2026 stanno proseguendo con continuità – tra escursioni, incontri e momenti di divulgazione – e il calendario è tutt’altro che vuoto. Anzi, è decisamente ricco.
Semplicemente, a volte, siamo così impegnati sul campo da lasciare un po’ indietro il racconto.

Nella mattinata di venerdì 27 marzo si è svolta un’edizione speciale di “A zonzo nel SIC”, che ha visto la partecipazione della classe 1^A della scuola secondaria “Don Milani” insieme a un gruppo di studenti francesi, ospiti nell’ambito di uno scambio culturale con le classi seconde e terze dello stesso plesso.

Un gruppo numeroso, curioso, vivace. E una sfida in più: raccontare il nostro SIC non solo con passione, ma anche… in due lingue. Non è stata una passeggiata semplice!

Il vento freddo e a tratti insistente ha accompagnato l’intera escursione, rendendo il percorso più impegnativo del previsto. Ma non è stato l’unico elemento a mettere alla prova volontari e partecipanti.

Per i nostri volontari – Cesare, Anastasia e Cristiano – è stato necessario dividersi, gestire il gruppo e adattare il racconto, passando con naturalezza da una lingua all’altra. Un piccolo esercizio di equilibrio tra natura e comunicazione, per garantire a tutti la possibilità di comprendere e vivere davvero l’esperienza.

Eppure, proprio in questa complessità si è costruito il valore della giornata.
Perché, alla fine, ciò che resta non è il vento.

Restano gli sguardi attenti, le domande, la curiosità. Restano i commenti, a caldo e a distanza di qualche ora, pieni di entusiasmo e soddisfazione.

Studenti italiani e francesi, senza distinzione, hanno condiviso lo stesso stupore davanti agli elementi più semplici del nostro territorio. Un segnale chiaro: la natura, quando viene raccontata e vissuta, parla una lingua che tutti possono capire.

Esperienze come questa ci ricordano perché continuiamo a farlo.

Ogni grammo di fatica – organizzativa, fisica, persino linguistica – viene ripagato da una gratificazione che va ben oltre la singola giornata. È una spinta concreta a continuare, a fare di più, a coinvolgere sempre più persone.

Valorizzare il territorio, tutelare l’ambiente, diffondere l’amore per la natura: sono obiettivi che prendono forma proprio in momenti come questi, fatti di presenza, condivisione e partecipazione.

Un ringraziamento sincero va ai docenti, alla dirigenza e a tutti gli studenti dell’IC2 per aver preso parte a questo ciclo di escursioni, che continua a registrare grande partecipazione e consenso.

Quanto a noi, non ci fermiamo.

Torneremo in azione molto presto.
Anzi, prestissimo.

E questa volta cercheremo anche di raccontarlo un po’ di più.

Restate connessi.

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