Un’estate tra natura, scoperta e consapevolezza

L’estate è spesso sinonimo di vacanze, tempo libero e giornate all’aria aperta. Per chi si occupa di ambiente rappresenta anche un momento privilegiato per osservare il territorio, comprenderne le trasformazioni e coinvolgere bambini e ragazzi in esperienze capaci di lasciare un segno duraturo.

Le attività che abbiamo realizzato tra giugno e luglio si sono svolte durante una delle estati più calde che il nostro territorio ricordi e potrebbe sbriciolare ogni record passato a livello europeo e forse globale. Settimane caratterizzate da temperature elevate, lunghi periodi di afa e precipitazioni sempre più irregolari hanno accompagnato gran parte della stagione.

Non si tratta più di episodi eccezionali. Gli effetti del cambiamento climatico stanno diventando una presenza sempre più evidente nei nostri paesaggi e nella nostra quotidianità. Lo vediamo nella vegetazione sottoposta a stress idrico, nei fenomeni meteorologici estremi che si alternano a lunghi periodi di siccità, nelle difficoltà che interessano ecosistemi e attività umane.

Per questo motivo le iniziative di educazione ambientale assumono oggi un valore ancora più importante. Conoscere il territorio significa anche imparare a leggere i cambiamenti che lo attraversano, comprendere le sfide che abbiamo di fronte e sviluppare quella consapevolezza che rappresenta il primo passo verso comportamenti più responsabili.

Piccoli gesti, grande valore

Il 19 giugno e il 17 luglio abbiamo organizzato due uscite di mini-PiM insieme ai ragazzi del CRED Fiordaliso presso le scuole San Pietro.

Si tratta di una versione “in miniatura” di Puliamo il Mondo, la storica campagna di Legambiente pensata per coinvolgere i più giovani in un’attività concreta di cittadinanza attiva. Guanti, sacchi e tanta curiosità sono stati gli strumenti con cui i partecipanti hanno esplorato gli spazi circostanti, raccogliendo rifiuti abbandonati e osservando con occhi diversi luoghi che fanno parte della loro quotidianità. Occhi consapevoli del degrado e dell’insulto all’ambiente che deriva da un gesto distratto anche minimo come gettare un incarto a terra.

Esperienze come queste insegnano che la tutela dell’ambiente non passa necessariamente attraverso grandi azioni. Spesso nasce da gesti semplici, ripetuti nel tempo: rispettare uno spazio pubblico, evitare l’abbandono dei rifiuti, sentirsi responsabili del luogo in cui si vive.

Valle è sempre una scoperta

Il 20 giugno abbiamo avuto il piacere di accompagnare un gruppo di partecipanti in un’escursione a Valle, realizzata in collaborazione con l’Associazione La Radice di Castel Goffredo, che è anch’essa fortemente orientata alla tutela e valorizzazione del territorio.

Camminare all’interno di un ambiente naturale significa imparare a guardarlo davvero. Durante la visita abbiamo osservato gli elementi che rendono quest’area così preziosa dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, soffermandoci sulla biodiversità che la caratterizza e sul delicato equilibrio che ne garantisce la conservazione.

La conoscenza è sempre il primo passo verso la tutela. Solo ciò che si conosce si può apprezzare; solo ciò che si apprezza si è disposti a difendere.

Quando il maltempo cambia i programmi, ma non gli obiettivi

Il 20 luglio il meteo ci ha costretti a rinunciare all’escursione a Valle prevista con il GREST del GruGro ddella frazione di Grole.

Anziché annullare l’incontro, abbiamo trasformato l’imprevisto in opportunità, organizzando una mattinata di educazione ambientale dedicata ai temi della natura, della biodiversità e della sostenibilità.

Anche senza sentieri da percorrere o ambienti da esplorare direttamente, non sono mancati curiosità, domande e momenti di confronto. Perché l’educazione ambientale non dipende soltanto dal luogo in cui si svolge, ma soprattutto dalla capacità di osservare, capire e interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente che lo circonda.

Un investimento per il futuro

Le attività estive si sono concluse e siamo in pausa vigile fino a settembre, ma il loro significato va ben oltre le singole giornate trascorse insieme.

Ogni passeggiata, ogni momento di confronto, ogni rifiuto raccolto durante un mini-PiM contribuisce a costruire una maggiore sensibilità verso il territorio e verso le sfide ambientali che ci attendono.

Ringraziamo tutti i bambini, i ragazzi, gli educatori, le famiglie e le associazioni che hanno partecipato alle iniziative di quest’estate. La loro presenza dimostra che esiste una comunità attenta, curiosa e desiderosa di contribuire alla tutela del bene comune.

In un’estate che ha ammonito nuovamente ed in maniera innegabile e drammatica riguardo il cambiamento climatico, educare al rispetto dell’ambiente non è un’attività accessoria. È uno degli strumenti più importanti che abbiamo per preparare le nuove generazioni a comprendere il mondo che erediteranno e per costruire, insieme, un futuro più sostenibile per il nostro territorio.

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